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IL PATENT BOX: APPROFONDIMENTO

Con la Legge n.190 del 23 dicembre 2014 (Legge stabilità 2015) e con le successive disposizioni di attuazione emanate dal ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze è stato introdotto un innovativo sistema di tassazione dei redditi derivanti dall'utilizzo diretto o indiretto di beni immateriali, il c.d. Patent Box. Il nuovo regime permette di ottenere un risparmio fiscale direttamente proporzionale alla rilevanza dei beni immateriali impiegati nella produzione di beni e servizi.

Di seguito, sinteticamente, vengono elencati gli aspetti di maggior rilievo:

1. SOGGETTI.
Possono aderire al Patent Box tutti i soggetti titolari di redditi d'impresa a condizione che:
- svolgano attività di R&S in proprio o mediante Università ed enti di ricerca;
- siano titolari dei beni oggetto dell'agevolazione o, in alternativa, abbiano il diritto allo sfruttamento dei beni  stessi.

2. ESERCIZIO, OPZIONE E DURATA.
L'opzione, una volta esercitata, è irrevocabile, rinnovabile e di durata pari a cinque esercizi.

3. BENI AGEVOLABILI.
L'opzione ha ad oggetto i redditi derivanti dall'utilizzo di:
- Software protetto da copyright o, se non ancora tutelato, dotato di caratteristiche di innovazione e originalità che lo distinguano da software analoghi;
- brevetti industriali, brevetti per modelli d'utilità, invenzioni biotecnologiche, prodotti a semiconduttori e certificati di varietà vegetali concessi o in corso di concessione;
- marchi d'impresa anche commerciali registrati o in corso di registrazione;
- disegni e modelli giuridicamente tutelabili;
- informazioni aziendali e know-how industriale giuridicamente tutelabile.

Si evidenzia che sono agevolabili anche i redditi derivanti da beni immateriali che, pur non essendo tutelati o registrati alla data odierna, ne presentano i requisiti risultando quindi potenzialmente tutelabili.

Rientrano nell'ambito di applicazione della norma:
1) l'uso diretto dei beni immateriali di cui all'elenco precedente. In tale ipotesi è obbligatorio concordare preventivamente l'ammontare dell'agevolazione tramite una procedura di ruling da effettuare in contradditorio con l'Agenzia delle entrate. Tale procedura è volta a individuare per ciascun bene immateriale oggetto dell'opzione il contributo economico specifico che abbia generato;
2) la concessione in uso dei diritti all'utilizzo dei beni immateriali a soggetti infragruppo;
3) la concessione in uso dei diritti all'utilizzo dei beni immateriali a soggetti terzi esterni. In tale ipotesi hanno rilevanza le royalties pattuite contrattualmente a titolo di corrispettivo.

In caso di cessione a terzi di un bene immateriale agevolato è prevista la totale detassazione dell'eventuale plusvalenza ottenuta, a condizione che il corrispettivo sia reinvestito in attività di R&S entro due anni.

4. ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO.
Il legislatore ha dato una definizione molto ampia di attività di Ricerca & Sviluppo rilevante ai fini dell'agevolazione.
A tal proposito rilevano i costi sostenuti per:
- la ricerca fondamentale e la ricerca applicata, con ciò intendendosi lavori sperimentali o teorici, ricerca pianificata per il raggiungimento di nuove conoscenze;
- attività di definizione di nuovi prodotti e servizi;
- test, prove, sperimentazioni e costi sostenuti per l'ottenimento di autorizzazioni al commercio;
- costruzione di prototipi e campioni, test di convalida e realizzazione di impianti a tal fine necessari;
- attività di sviluppo del design;
- ricerche di mercato, sistemi anticontraffazione, costi sostenuti per deposito e ottenimento di brevetti nonché loro mantenimento;
- attività di promozione, presentazione e comunicazione.

5. DETERMINZIONE DELL'AGEVOLAZIONE
L'ammontare dell'agevolazione dipende da due elementi:

1 - IL REDDITO PRODOTTO DAL BENE IMMATERIALE

Nell'ipotesi di utilizzo diretto del bene immateriale il reddito prodotto verrà determinato in contradditorio con l'Agenzia delle Entrate.
In attesa di indicazioni esaustive l'importo del reddito verrà determinato in funzione:
- dall'entità del fatturato;
- dalle caratteristiche specifiche del bene immateriale;
- dalle transazioni comparabili (aventi ad oggetto beni immateriali simili) reperibili sul mercato.

Nell'ipotesi di concessione in uso a terzi o a soggetti infragruppo il reddito viene determinato tenendo conto dell'ammontare delle royalties riconosciute contrattualmente. Si evidenzia che nell'ipotesi di concessione in uso a società infragruppo la procedura di ruling è facoltativa.

Il reddito verrà determinato tenendo conto dei costi e ricavi fiscalmente rilevanti sostenuti nell'esercizio.
E' necessario che i soggetti che intendono aderire al regime patent box predispongano dei sistemi interni di tracciabilità dei costi per garantire che i singoli componenti di reddito possano essere correttamente e univocamente imputati al singolo bene immateriale agevolato.

2 - IL COEFFICIENTE

Determinato dal rapporto tra la i costi di R&S (al numeratore) e la totalità dei costi sostenuti per il bene immateriale (al denominatore) nel periodo d'imposta e nei tre periodi precedenti.
Sino al 2018 sarà possibile calcolare un unico coefficiente da applicare alla totalità dei beni agevolati. Successivamente al 2018 sarà obbligatorio determinare un singolo coefficiente da applicare ad ogni singolo reddito agevolato.
Nell'ipotesi di attività di ricerca svolta infragruppo esistono specifici meccanismi volti a limitare l'ammontare del coefficiente.
Si evidenzia che, ai fini della determinazione del coefficiente, rilevano tutti i costi sostenuti nell'esercizio e nei tre esercizi precedenti a prescindere dalle modalità di contabilizzazione e dal trattamento fiscale.

Il reddito agevolabile è determinato dal prodotto dei due elementi qui sopra definiti.

E' di tutta evidenza che la convenienza dell'incentivo è direttamente proporzionale all'ammontare del fatturato dell'impresa e allo svolgimento dell'attività di R&S internamente o tramite soggetti non infragruppo.

6. LA DETASSAZIONE
La detassazione ha rilevanza si fini IRES ed IRAP. Consiste in una diminuzione dell'imponibile determinato applicando al reddito agevolabile di cui al punto precedente una percentuale differente a seconda del periodo:
- 30% per il 2015;
- 40% per il 2016;
- 50% dal 2017 e per i periodi successivi.