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Cos’è

Il modello di utilità è un documento tecnico-legale che può essere visto come un contratto fra il Richiedente e la collettività, nel quale il primo mette a disposizione della seconda il proprio trovato contro il diritto di sfruttamento in esclusiva di quest’ultimo, generalmente per un massimo di 10 anni dalla data di deposito, trascorsi i quali la collettività è libera di riprodurre il trovato.


In buona sostanza, un modello di utilità si compone di due parti:

  • una parte descrittiva, la quale può comprendere o meno una o più disegni, che ha la funzione di descrivere il trovato in modo tale che la collettività possa riprodurla, ed
  • una parte di rivendicazioni, nella quale si “tracciano i confini” della protezione del trovato in termini di caratteristiche tecniche della stessa.


Requisiti di validità

Sostanzialmente un trovato, per essere brevettabile come modello di utilità, deve essere:

  • nuovo, cioè essere diversa dallo “stato della tecnica”, in pratica tutto ciò che è già esistente alla data di deposito della domanda di brevetto;
  • applicabile in qualsiasi tipo di industria, compresa quella agricola;
  • innovativo, cioè non risultante in modo immediatamente evidente dallo stato della tecnica per un esperto del ramo cui il trovato appartiene.


In alcuni paesi, la novità richiesta per un modello di utilità è di tipo “relativo”: allo stato della tecnica appartengono esclusivamente documenti scritti nazionali e/o divulgazioni avvenute in quel paese.


Generalmente, l’ “innovatività” richiesta dalla legge all’oggetto di un modello di utilità è minore dell’attività inventiva richiesta dalla legge all’oggetto di un brevetto per invenzione; tuttavia, la valutazione di merito di tale requisito può variare, anche significativamente, da paese a paese.

Dalla domanda alla concessione

Inizialmente il Richiedente deposita una domanda di modello di utilità, che resta segreta per un certo periodo di tempo (ad esempio, in Italia 18 mesi, in Germania circa 3 mesi). La domanda viene quindi pubblicata.


A seconda della legislazione dei vari paesi, la pubblicazione potrà far scattare un periodo di opposizione (ad esempio, in Spagna e Germania) in cui un terzo è libero di opporsi alla concessione del modello di utilità. La domanda viene poi concessa.


Generalmente, la concessione di un modello di utilità è più rapida, a volte anche di molto, rispetto ad un brevetto per invenzione; tuttavia, i tempi di concessione possono variare, anche significativamente, da paese a paese.

Territorialità ed “estensione” di una domanda di brevetto nazionale

Generalmente, ogni modello di utilità è valido esclusivamente nello Stato in cui è concesso. Di conseguenza, per ogni Stato di interesse, occorrerà ottenere un corrispondente titolo nazionale.


Al fine di ottenere il modello di utilità negli Stati di interesse, quindi, occorrerà depositare negli stessi, sussistendone la possibilità ed i requisiti, altrettante domande nazionali estere.


Qualora si depositi una domanda di modello di utilità in uno Stato (ad esempio, una domanda in Italia), è possibile “estendere” la stessa entro un anno dalla data di prima deposito anche a Stati esteri richiamando la data di priorità della prima domanda. In tal modo, lo stato della tecnica delle domande estere “retrodata” alla data di deposito della prima domanda, “come se” anche le domande estere fossero state depositate in tale data.