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L’ente preposto al rilascio dei brevetti in Italia è l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (U.I.B.M.). Ad oggi, tale Ufficio non sottopone la domanda di brevetto ad un esame sostanziale, volto cioè ad accertare la presenza dei requisiti di validità.


La legge di riferimento in Italia è il codice della Proprietà Industriale (CPI), entrato in vigore il 19.3.2005 a seguito del decreto legislativo n°30 del 10.2.2005. La normativa ha riunito in un unica legge le normative elencate nell'art. 1 dello stesso CPI e relative a brevetti per invenzioni, modelli di utilità, disegni e modelli, nuove varietà vegetali, topografie dei prodotti a semiconduttori, marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, informazioni aziendali riservate. 


A seguito della riforma introdotta dal D.M. 27 giugno 2008, tuttavia, la domanda italiana, sussistendone i requisiti, viene sottoposta ad una ricerca di anteriorità, ed in base a questa viene redatta un’opinione di brevettabilità non vincolante della stessa.


Sia la ricerca che l’opinione di brevettabilità sono redatte dall’Ufficio Europeo Brevetti, e possono essere un primo strumento per valutare l’effettiva validità della domanda e, quindi, scegliere se continuare o meno la procedura di brevettazione e/o “estendere” o meno la domanda all’estero.


L’U.I.B.M. può decidere di non assoggettare alla ricerca di anteriorità le domande di brevetto per invenzione industriale che non rientrino nei requisiti formali richiesti dal decreto di cui sopra, oppure quelle per le quali vi è una palese assenza dei requisiti di validità. In tal caso, l’U.I.B.M. invia una comunicazione in tal senso all’inventore, assegnandogli un termine per rispondere. Scaduto tale termine, se non sono state presentate osservazioni o l’U.I.B.M. ritiene di non potere accogliere quelle presentate, la domanda è respinta in tutto o in parte.


Una volta ricevuta il rapporto di ricerca e l’opinione di brevettabilità da parte dell’U.I.B.M., e prima del termine di diciotto mesi dalla data di deposito della domanda, il Richiedente può inviare all’U.I.B.M. le proprie argomentazioni, eventualmente accompagnate da modiche alle rivendicazioni e/o alla descrizione, che verranno pubblicate con la domanda.


Generalmente, la domanda viene concessa dopo 2 – 3 anni dalla data di deposito. Anche se concesso, il brevetto è passibile di nullità in sede giudiziaria.