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Il brevetto europeo consente di ottenere una protezione nei seguenti paesi europei (a gennaio 2015):

Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Principato di Monaco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito. Sono inoltre designabili Bosnia-Erzegovina e Montenegro.

Il Brevetto Europeo è altresì nazionalizzabile in Marocco e ad Hong Kong.

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Il vantaggio del brevetto europeo, rispetto ad una serie di depositi nazionali, è quello di poter “entrare” in tutti gli Stati di cui sopra con una singola procedura, mediante una sola lingua, risparmiando così i tempi ed i costi della gestione delle singole procedure nazionali. L’ente preposto alla gestione del brevetto europeo è l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO).

Procedura (vedi anche schema allegato): una volta depositata la domanda (che potrà o meno rivendicare la data di priorità di una domanda precedente, ad esempio una domanda di brevetto italiana), in circa 3-6 mesi si ottiene un rapporto di ricerca ed un’opinione di brevettabilità da parte dell'EPO. Al 18° mese dalla data di primo deposito, la domanda viene pubblicata, idealmente con il rapporto di ricerca annesso.

Il Richiedente, se del caso, può richiedere l'Esame sostanziale della domanda entro 6 mesi dalla pubblicazione del rapporto di ricerca, eventualmente rispondendo al contempo all'opinione di brevettabilità ricevuta. L'Esame verterà sia sugli aspetti puramente formali che sostanziali della domanda, ed è volto ad appurare l'esistenza dei requisiti di brevettabilità dell'oggetto della stessa (in buona sostanza, se lo stesso è nuovo ed implica attività inventiva rispetto allo stato della tecnica).

Una volta superato l'Esame, la domanda giunge a concessione. La notizia di tale concessione viene menzionata nel Bollettino dei Brevetti Europei, ed il testo concesso viene pubblicato con la traduzione delle rivendicazioni in inglese, francese e tedesco.

Entro 3 mesi (ma tale tempistica può allungarsi per alcuni paesi) dalla menzione della concessione nel Bollettino dei Brevetti Europei, il brevetto deve essere nazionalizzato nei paesi di interesse, generalmente depositando una traduzione del testo concesso nella lingua locale.

In Francia, Germania, Liechtenstein, Lussemburgo, Principato di Monaco, Svizzera, Regno Unito il brevetto è automaticamente nazionalizzato senza il bisogno di depositare la traduzione (può essere consigliabile designare un mandatario locale come adress of service).

In Croazia, Danimarca, Islanda, Lettonia, Lituania, Olanda, Slovenia e Svezia occorre depositare la traduzione delle sole rivendicazioni nella lingua locale.

Per tutti gli altri paesi, occorre depositare la traduzione integrale del testo del brevetto concesso.

I tempi di concessione di un brevetto europeo variano, generalmente, fra i 3 e i 5 anni dalla data di primo deposito.

Una volta concesso, il brevetto è suscettibile di opposizione in sede EPO da parte di terzi per 9 mesi dalla data di menzione della concessione nel Bollettino dei Brevetti Europei. Trascorso tale periodo, il brevetto è passibile di nullità Stato per Stato, in sede giudiziaria.

Per tutta la durata del brevetto è prevista, altresì, la possibilità di limitare o revocare in toto il brevetto concesso, mediante una procedura centralizzata in sede EPO.