+39 0444 1800261


Cos’è  

Il brevetto è un documento tecnico-legale che può essere visto come un contratto fra il Richiedente e la collettività, nel quale il primo mette a disposizione della seconda la propria invenzione contro il diritto di sfruttamento in esclusiva di quest’ultima per un massimo di 20 anni dalla data di deposito, trascorsi i quali la collettività è libera di riprodurre l’invenzione.

In buona sostanza, un documento brevettuale si compone di due parti:

  •     una parte descrittiva, la quale può comprendere o meno una o più disegni, che ha la funzione di descrivere l’invenzione in modo tale che la collettività possa riprodurla, ed
  •     una parte di rivendicazioni, nella quale si “tracciano i confini” della protezione dell’invenzione in termini di caratteristiche tecniche della stessa.

Requisiti di validità


Sostanzialmente un’invenzione, per essere brevettabile, deve essere:

  •     nuova, cioè essere diversa dallo “stato della tecnica”, in pratica tutto ciò che è già esistente alla data di deposito della domanda di brevetto;
  •     non ovvia, cioè non risultante in modo evidente dallo stato della tecnica per un esperto del ramo cui l’invenzione appartiene, ed
  •     applicabile in qualsiasi tipo di industria, compresa quella agricola.

Dalla domanda alla concessione

Inizialmente il Richiedente deposita una domanda di brevetto, che resta segreta per un massimo di 18 mesi. La domanda viene quindi pubblicata.

Generalmente, nella maggior parte dei Paesi del mondo, la domanda viene esaminata dall’autorità competente per verificare se essa possiede requisiti di validità tali da poter essere brevettata.
A seguito del passaggio di tale esame, la domanda viene poi concessa.

Territorialità ed “estensione” di una domanda di brevetto nazionale

Generalmente, ogni brevetto è valido esclusivamente nello Stato in cui è concesso. Di conseguenza, per ogni Stato di interesse, occorrerà ottenere un corrispondente titolo nazionale.

Al fine di ottenere il brevetto negli Stati di interesse, quindi, occorrerà depositare negli stessi altrettante domande di brevetto, direttamente mediante una serie di domande nazionali estere, oppure depositando una domanda internazionale, oppure depositando una domanda regionale, quale ad esempio una domanda di brevetto europeo.

Qualora si depositi una domanda di brevetto in uno Stato (ad esempio, una domanda in Italia), è possibile “estendere” la stessa entro un anno dalla data di prima deposito anche a Stati esteri richiamando la data di priorità della prima domanda. In tal modo, lo stato della tecnica delle domande estere “retrodata” alla data di deposito della prima domanda, “come se” anche le domande estere fossero state depositate in tale data.